I Partners della Rete
| AINA Associazione Italiana Nomadi dell’Amore
| Energia per i Diritti Umani |
| Gruppo Aleimar | Il Sole
Onlusl/Ong | La Gabbianella | MAIS
Onlus |
| Mondincontro | SEV
Orione '84 - Servizio Esperti Volontari |
| Progetto Rwanda |

AINA - Associazione Italiana Nomadi dell’Amore
Via Nomentana, 1367 - 00137 Roma
Tel. 06 41 40 00 11
Fax 06 41 46 90 63
ainaroma@libero.it
http://www.aina-onlus.it
L’Associazione Italiana Nomadi dell’Amore (A.I.N.A.)
è stata fondata a Roma il 15 Marzo 1993 con le finalità
di difendere i diritti dell’infanzia e promuovere l’autosviluppo
delle popolazioni dei Paesi del Sud del mondo attraverso il sostegno
a distanza, progetti di cooperazione internazionale e microrealizzazioni.
L’AINA è un’associazione laica di ispirazione
cattolica, senza fini di lucro, che ha ottenuto il riconoscimento
di onlus nel 2000.
A partire dal 1993 le attività dell’AINA si sono concretizzate
nella realizzazione di progetti di emergenza e di cooperazione internazionale
nel campo dell’alfabetizzazione, della formazione professionale
e nell’ambito socio-sanitario nei Paesi del Sud del Mondo.
L’attività nei Paesi in Via di Sviluppo è stata
affiancata dalla seconda metà degli anni ’90 da attività
di Educazione allo Sviluppo su tutto il territorio nazionale per
informare e divulgare una nuova cultura dello sviluppo e della mondialità.
L’AINA è attualmente impegnata in Kenya nella realizzazione
del progetto di sviluppo “Bimbi del Meriggio: I’m Positive…and
You?” che prevede un’azione a largo spettro in campo
sanitario per combattere, contenere ed arginare la piaga dell’AIDS
e i suoi effetti devastanti sulla popolazione locale, con particolare
attenzione alla situazione delle donne e dei bambini.
L’Associazione ha al suo attivo una rete di volontari operanti
sull’intero territorio nazionale, impegnati nella promozione
e ideazione di eventi ed iniziative, ai quali si affianca l’organizzazione
di campi di volontariato nei paesi in via di sviluppo nei quali
opera.
La profonda conoscenza delle realtà socio-politico-culturali
di alcune aree in via di sviluppo, svolta a diretto contatto con
le popolazioni locali e le loro molteplici problematiche, hanno
permesso all’A.I.N.A. di portare avanti, anche sul territorio
nazionale, alcuni importanti progetti di sostegno ed integrazione
in favore di donne e minori immigrati.
Da questa esperienza è nato il “Fiore del Deserto”,
casa di accoglienza per donne ed adolescenti in difficoltà
costituitasi poi in Associazione di promozione sociale nel 2001.
La casa d’accoglienza nasce dal desiderio di far fronte in
Italia alle nuove povertà della società odierna: disagio
familiare, immigrazione, prostituzione, emarginazione e minori a
rischio.
Dal 2005 l’AINA è una delle associazioni promotrici
del Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”.
Data l’attività pregressa nel campo sanitario l’AINA
partecipa al progetto della Rete delle Donne Africane per la Pace
sostenendo e supportando l’attività di gruppi della
società civile keniota attraverso la collaborazione con 3
referenti locali individuate quali rappresentanti del paese.
L’AINA è stata parte attiva nell’organizzazione
della settimana delle donne africane dal 6 al 13 Marzo 2006 prendendo
parte a convegni, feste ed incontri con le istituzioni per la promozione
e divulgazione del progetto.
Referente per AINA in Kenia: Benedetta Kaari, Catherine Karimi Mutiiria
e Marcy Kamwi Thuathaiba. torna su ^
Energia
per i Diritti Umani
Sede Legale: Via G. Taverna 97
00135 Roma
Te. 06 4073370
info@energiaperidirittiumani.it
http://www.energiaperidirittiumani.it
Energia per i Diritti Umani nasce a Roma nel Dicembre 1988 e nel
2003 si costituisce come Onlus (Organizzazione di utilità
sociale non a scopo di lucro).
L’associazione si ispira ai principi del Movimento Umanista:
la difesa dei diritti umani, l’uguaglianza di tutti i popoli,
la libertà di idee e credenze, il ripudio della violenza,
la solidarietà tra i popoli. Energia per i Diritti Umani
ha un carattere internazionalista ed è costituita da individui
di diverse culture, religioni, lingue, aspirazioni, credenze e condizioni
economiche; è aconfessionale e auto-finanziata. Le attività
che l’associazione svolge sono incentrate sulla cooperazione
e sullo sviluppo di progetti che hanno lo scopo di migliorare le
condizioni di vita delle comunità rurali e di quelle più
svantaggiate in generale in Africa e Asia.
Progetti di alfabetizzazione
- costruzione scuole materne ed elementari
- selezione e formazione degli insegnanti
- supervisione delle attività scolastiche
- campagna raccolta fondi e materiali scolastici tra cui la
campagna ‘Una matita per l’Africa’
Progetti sostegno a distanza
- campagna di sensibilizzazione per la ricerca di sostenitori
a distanza di bambini
- selezione delle famiglie bisognose di supporto economico
scolastico
- supervisione delle attività scolastiche
- coordinamento del materiale informativo
Progetti donne
- corsi di alfabetizzazione
- laboratorio di tintura stoffe
Progetti sanitari
- campagna ‘Stop Malaria: fermiamo la strage silenziosa’
- corsi di prevenzione sanitaria e distribuzione di zanzariere
- campagna ‘Diritti al Cuore’ di monitoraggio sanitario
Organizzazione di gruppi di volontari
- Corsi di preparazione per volontari
Nel corso degli anni l’associazione ha finora collaborato
con l’Unesco-Senegal, il Ministero dell’Educazione
del Senegal, l’Università di Modena e Reggio Emilia,
l’Università Cà Foscari di Venezia, scuole
elementari e medie di Roma.
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GRUPPO
ALEIMAR
via V. Veneto 21 – Melzo (MI)
Tel./fax 02.95737958
info@aleimar.it
relazioni-esterne@aleimar.it http://www.aleimar.it
Il Gruppo Aleimar onlus è un'organizzazione di volontariato
laica di radice cattolica nata nel 1984. Si occupa di minori in
difficoltà (orfani, abbandonati, profughi, bambini di strada
e rapiti per la guerra nei Paesi esteri ed in Italia), senza distinzione
di religione o razza.
Attualmente conta 48 progetti in 11 Paesi del mondo e opera prevalentemente
in ambito educativo. Accogliamo direttamente o seguiamo in modo
continuativo 3.500 bambini/e. I progetti sono co-gestiti con strutture
locali religiose o laiche. Il gruppo è composto da 290 persone
di cui 5 dipendenti e il resto volontari.
I nostri obiettivi
- aiutare i minori orfani, abbandonati o con famiglie a rischio
di scioglimento o bambini con gravi handicap fisici/mentali.
- rendere autonomi tali minori, attraverso l’apprendimento
scolastico, l’apprendimento di un lavoro, sia con scuola
e attività direttamente gestite, o in rete con realtà
esistenti sul territorio.
- avviare concretamente ad una attività lavorativa i
ragazzi più grandi (costituzione di cooperative di lavoro
o gestione diretta di piccole attività commerciali e/o
artigianali).
Gli strumenti di aiuto
- il sostegno economico
- l'accompagnamento sociale ed affettivo laddove la famiglia
ancora esiste
- l’inserimento in una famiglia alternativa laddove il
minore è abbandonato o non ha più riferimenti
con la propria famiglia di origine.
Attraverso:
- La costituzione di case-famiglia (attualmente 16)
- La gestione diretta di centri di accoglienza (6 con circa
1050 bambini)
- La promozione del territorio (78 mini-progetti) con cooperative
di lavoro, scuole professionali e attività commerciali/artigianali
per avviare i nostri minori all’auto-sufficienza.
Costi di struttura
I costi di struttura (stipendi, affitti, viaggi, telefono ecc.)
ammontano a circa il 7% delle donazioni; per il resto sono coperti
da una nostra cooperativa di lavoro che offre servizi di informatica
e facchinaggio sul territorio, eseguiti da nostri volontari, attraverso
convenzioni con i comuni limitrofi.
Collaborazioni con altre organizzazioni italiane
A livello nazionale aderisce al Mo.V.I. (Movimento di Volontariato
Italiano), a LA GABBIANELLA (coordinamento di associazioni che si
occupano di sostegno a distanza) ed è iscritta al FORUM-SAD
(forum nazionale del sostegno a distanza).
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Il
Sole Onlus/Ong
Via Leone Leoni, 20 - 22100 COMO
tel. 031.275.065 - fax. 031.330.14.94
info@ilsole.org
http://www.ilsole.org
IL SOLE nasce a Como nel 1997, su forti spinte motivazionali personali
e volontarie, come associazione apartitica, aconfessionale e senza
fini di lucro, per iniziativa di un gruppo di persone sensibili
ai problemi dell’infanzia e attestata esperienza nel settore,
con l’obiettivo prioritario di garantire ai bambini, soprattutto
nei Paesi in via di sviluppo, uguaglianza di Diritti, opportunità
e dignità.
Opera in INDIA, ETIOPIA, BURKINA FASO, SRI LANKA avvalendosi della
collaborazione di Partner Locali, prevalentemente Organizzazioni
Non Governative (ONG).
I suoi interventi sono mirati a fornire concrete e adeguate risposte
ai bisogni dei bambini più disagiati ed emarginati, e sono
articolati in Programmi di sviluppo, supporto alle famiglie e alla
Comunità, prevenzione dell’abbandono e adozioni a distanza.
È riconosciuto come Ong dal Ministero degli Affari Esteri,
iscritto al Registro Regionale del volontariato, fa parte dell’Associazione
delle Ong italiane ed è membro attivo del Coordinamento Nazionale
di Associazioni per il Sostegno a distanza "La Gabbianella"
e del Forum per il Sostegno a distanza; nel Novembre 2003, IL SOLE
ha ricevuto il riconoscimento “premioperlapace.it” istituito
dalla Regione Lombardia.
IL SOLE dispone di una Sede Centrale a Como, una Sede distaccata
a Milano, e di uno sportello informativo a Saronno, Bolzano, Modena
e Jesolo, ed è sostenuto da 250 soci e dalla collaborazione
di circa 30 volontari attivi.
Attività all’interno del Progetto
Il SOLE entra nel progetto LA RETE DELLE DONNE portando in dote
il proprio progetto LA CASA DELLE DONNE che tende al miglioramento
delle condizioni di vita della donna in Burkina Faso attraverso
il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della donna.
Il Progetto LA CASA DELLE DONNE consiste nella costruzione di un
centro formativo e sociale, nel quale 150 donne del villaggio di
Yaktenga potranno frequentare corsi di formazione in tessitura,
tintura, fabbricazione di sapone, burro di karitè, preparazione
di soumbala.
La LA CASA DELLE DONNE sarà composta di due edifici all’interno
dei quali saranno creati dei laboratori in cui si terrà prima
la formazione e poi la produzione dei materiali appena citati.
La formazione è prevista per i primi 3 mesi. Sarà
assicurata da personale professionista in modo che poi le stesse
donne formate potranno proporsi come formatrici.
Per dare continuità e sostenibilità all’attività
di progetto le 150 donne formate (riunite in 5 comitati di 30 donne
ciascuno), dopo aver ricevuto un’adeguata formazione in gestione
e amministrazione del microcredito, riceveranno un prestito di circa
45 euro, da restituire a partire dal terzo mese successivo all’erogazione
del credito fino al termine del progetto. torna
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La
Gabbianella, Coordinamento per il Sostegno a Distanza Onlus
Via Cesare Balbo 4, 00184 Roma
Telefono: 06/483381
segreteria@lagabbianella.it
http://www.lagabbianella.it
La Gabbianella è un Coordinamento di Associazioni impegnate
in progetti di Sostegno a Distanza in più di 80 paesi di
Europa, Asia, Africa e America Latina. È nata a Roma
il 3 dicembre 1997 durante un incontro nazionale, rivolto alle Associazioni
che si occupano di SAD, organizzato dalle Associazioni Mais e Salaam
Ragazzi dell'Olivo; il suo nome si ispira al racconto di Luis Sepulveda
“Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò
a volare” , narrazione di un’adozione molto speciale.
Costituitasi formalmente nel 2000, La Gabbianella lavora per la
promozione, la tutela e lo sviluppo del Sostegno a distanza e
- svolge azione di collegamento tra le Associazioni, promuovendo
lo scambio di esperienze, la conoscenza, il confronto, lo spirito
di amicizia e collaborazione, valorizzando le reciproche differenze;
- promuove, in collaborazione con altre Associazioni, il progetto
SAD “Rete delle Donne Africane per la Pace”, per
sostenere l’impegno delle donne Africane nella lotta alla
povertà e alla discriminazione;
- cura il Centro Documentazione del Sostegno a distanza per
una responsabile diffusione di notizie, anche attraverso i mezzi
di comunicazione, sulle realtà più povere del
mondo, nel rispetto della dignità umana e delle identità
culturali delle persone interessate;
- promuove progetti di Educazione alla Mondialità e
alla Solidarietà per le Scuole di ogni ordine e grado
di tutta Italia perchè i giovani possano divenire cittadini
attivi e consapevoli, imparando subito a conoscere, a fare e
a vivere insieme;
- collabora con le Istituzioni per la promozione del SAD sollecitandole
a realizzare azioni concrete nei confronti dei bambini, delle
loro famiglie e comunità
La Gabbianella ha risposto all’invito delle Donne Africane,
riunitesi a Roma durante la Manifestazione Italia Africa del 2005,
dando vita, con la collaborazione delle Associazioni partner, al
Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”. Nell’ambito
di tale Progetto si occupa della segreteria organizzativa, della
gestione dei rapporti con i Sostenitori, con le Donne Referenti
della Rete e con le Associazioni partner e dell’organizzazione
di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione del Progetto.
Tutte le Associazioni aderenti al Coordinamento hanno sottoscritto
e applicano la "Carta dei Principi per il Sostegno a distanza"
e la " Carta dei Criteri di Qualità SAD", per offrire
ai sostenitori e ai beneficiari del sostegno una garanzia di trasparenza,
efficienza e qualità.
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MAIS
Onlus
Via E. Ciccotti, 10 - 00179 Roma (RM)
Tel. e fax 06/7886163
mais@mais-onlus.org
http://www.mais-onlus.org
Il Mais (Movimento per l’Autosviluppo Internazionale nella
Solidarietà) è una Associazione laica senza fini di
lucro che opera per promuovere l’istruzione di quei bambini
che, a causa di fattori strutturali come la povertà e le
disuguaglianze, non accedono alle strutture educative.
La nostra storia comincia nel 1985 con un viaggio nelle favelas
brasiliane, a seguito del quale, per dare forza concreta ai nostri
ideali di giustizia ed equità sociale, fu costituito il Mais.
Il Mais sviluppa progetti finalizzati alla scolarizzazione di bambini
e ragazzi in difficoltà attraverso il SaD (Sostegno a Distanza),
che però viene integrato in una progettazione più
ampia che mira a contrastare le cause della povertà, tessendo
rapporti sociali più stretti e solidali nella comunità
a cui il bambino appartiene e fornendo strumenti di autosviluppo
alla comunità stessa.
Ad oggi l’associazione conta più di 2.000 aderenti
su tutto il territorio nazionale, sostiene più di mille bambini
in tutto il mondo e promuove diversi microprogetti di autosviluppo,
direttamente richiesti dalle comunità locali, che consentono
miglioramenti sostenibili e di lungo periodo.
Siamo presenti con i nostri progetti in: Brasile (Belem, Nova Iguaçu,
Recife e Valença), Argentina (Claypole, sobborgo di Buenos
Aires), Swaziland, Sud Africa (Yeoville e Pretoria), Madagascar
(Antsirabe, Antsiranana, Antananarivo e Fianarantsoa), India, Romania
e nella Ex-Jugoslavia.
Attraverso il Sostegno a Distanza forniamo ai bambini un'istruzione
che sarà il loro investimento per il futuro, mentre per le
comunità locali, nel presente, cerchiamo, attraverso dei
microprogetti, di fornire quegli strumenti, economici e di conoscenza,
necessari per renderle autonome da aiuti in futuro o per affrontare
situazioni di estrema emergenza.
Alcuni esempi sono il “Progetto Cucito” a Yeoville in
Sud Africa, grazie al quale un gruppo di donne rifugiate trova un
impiego per mantenere la propria famiglia, oltre alla possibilità
di socializzare e confrontarsi con altre donne che vivono la loro
stessa dura realtà.
Il “Progetto Multimistrura” a Recife in Brasile, che
consiste nella produzione di una farina ricca di proteine e vitamine,
la “multimistrura” appunto, che ha un basso costo di
produzione e quindi trova facile collocazione nel mercato alimentare
della zona. In questo modo hanno trovato un impiego alcune mamme
dei bambini sostenuti dal Mais che da anni erano disoccupate ed
inoltre si combatte la malnutrizione.
Infine il “progetto Mahamba” nello Swaziland, ancora
in via di costruzione, che si rivolge ad una comunità di
20.000 persone, prevedendo:
- una clinica per assistenza sanitaria (già costruita ed
a breve diventerà operativa)
- una casa famiglia per gli orfani e i bambini che subiscono abusi
in famiglia
- un centro educativo per corsi professionali rivolti agli abitanti
della zona Il Mais è membro del Forum Sad, del coordinamento
per il sostegno a distanza “La Gabbianella” ed è
una delle associazioni promotrici del Progetto “Rete delle
Donne Africane per la Pace”.
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MONDINCONTRO
L.mare della Salute, 225
Tel: 06 65 82 819 - 333 697 5409 - 338 468 8508
piakoller@hotmail.com
Mondincontro è un'associazione no profit nata nel 2001 con
sede a Firenze e a Roma, riunisce specialiste e specialisti con
una vasta esperienza ed impegno a favore del sud del mondo ed una
profonda sensibilità per le problematiche che possono sorgere
dall'incontro tra culture diverse.
L’associazione sviluppa ricerche, strategie d'intervento e
corsi di formazione e di aggiornamento con l'aiuto di una chiave
di lettura antropologica, su tre piani principali:
Interculturale
Intergenerazionale
Intergenere
Ed in diversi ambiti.
Educativo-formativo: seminari e spazi-laboratorio
nelle scuole con il personale docente, gli alunni ed i genitori,
in coerenza con le priorità dei PIA e dei POF; giornate-studio
sul tema dell'infanzia (tempi, spazi, giochi, alimentazione) in
chiave interculturale; seminari per mediatori culturali.
Si sono svolte vari cicli di formazione-perfezionamento diretti
al personale degli asili nidi del Comune di Firenze (alimentazione
e maternage in chiave interculturale).
Sanitario: giornate-studio, seminari e corsi di
Antropologia Medica con il personale medico e paramedico con particolare
attenzione alla "cultura della nascita" (gestazione, parto,
post-parto, svezzamento); realizzazione di progetti di ricerca-azione
sul tema della salute materno-infantile con donne migranti, italiane
ed operatori alla salute.
In collaborazione con l’Associazione delle ostetriche Il Marsupio
si sono realizzati corsi di formazione in varie ASL italiane (Venezia,
Trento, Imola, Firenze). Con il CEFAL di Bologna Mondincontro ha
svolto una formazione diretta a futuri mediatori socio-sanitari
ad Imola.
Cooperazione e solidarietà internazionale:
progetti-azione congiunti con altre Associazioni italiane e nel
Sud del Mondo, in particolare per sostenere iniziative locali di
donne impegnate nella lotta contro la povertà e per una cultura
della pace.
Collaborazione con l’Ong messicana Melel Xojobal, che
lavora con bambini di strada in Chiapas, in particolare organizzazione
di incontri a Roma e traduzione di un libro pubblicato dalla suddetta
Ong.
Ricerche:
Comune di Firenze, Assessorato al Lavoro e all'Immigrazione (2004)
Ricerca su “Come cambia l’immagine di sé
dopo l’esperienza migratoria. Un viaggio al femminile tra
ricordi e, forse, nostalgie di forme, colori e cure del corpo.”
(a cura di M.C.Manca)
M.C.Manca (socio fondatore e antropologa) ha inoltre condotto la
ricerca e la pubblicazione del saggio Le cerimonie funebri come
riti di passaggi. Eterno fluire: diversità religiose in area
fiorentina, Franco Angeli 2005.
Attività all’interno del Progetto:
L’associazione ha avuto i primi contatti con le associazioni
di donne nei quartieri nord di Bujumbura (Burundi) nel 2003. In
occasione di altri incontri successivi, si è stabilita una
collaborazione con la Rete di associazioni di donne UGAPF (Union
de groupementet des associations pour la promotion de la femme)
e, in particolare con la presidente dell’associazione AVOVU
(Association des vieux, orphelins et veuves pour l’unité)
la quale è stata invitata a Roma in occasione dei festeggiamenti
del 8 marzo 2006. Assieme alle associazioni riunite nella Rete di
UGAPF si è elaborato una proposta di progetto per la Casa
della Pace e della Riconciliazione nei medesimi quartieri di Bujumbura,
fortemente colpiti dagli anni di guerra.
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SEV Orione ‘84 - Servizio Esperti Volontari
Via Cavour, 238 - 00184 Roma
Tel. 06 47.46.148 - Fax 06 47.88.25.25
Codice Fiscale: 91011930103
info@sev84.org
http://www.sev84.org
SEV Orione ’84 – Servizio esperti Volontari
è una Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea
dal Ministero Affari Esteri a svolgere attività di Cooperazione
allo Sviluppo nelle seguenti aree: realizzazione di programmi a
breve e medio periodo nei Paesi in Via di Sviluppo, selezione, formazione
ed impiego di volontari in servizio civile, informazione. Costituitasi
ufficialmente a Rapallo (GE) il 6 novembre 1984 con il nome di “Gruppo
Orione ‘84”, l’Organizzazione assume nel 1988
il nome di SEV Orione ’84, con Sede legale in Roma, ed ottiene
l’8 aprile 1991 il riconoscimento di idoneità dal Ministero
Affari Esteri con Decreto n. 1991/128/001020/2. Le attività
di volontariato, iniziate sin dagli anni ‘70, si concretizzano
negli anni ’80 in microrealizzazioni e progetti nei Paesi
in Via di Sviluppo (PVS - sanitari, di accoglienza, alfabetizzazione,
educazione e formazione professionale) per bambini e giovani in
condizione di esclusione sociale, disabili, donne e anziani. L’Organizzazione
inizia a svolgere attività di informazione ed Educazione
allo Sviluppo (EaS), alla Pace e alla Mondialità, sensibilizzazione
sul commercio equo e solidale, promozione e rafforzamento del sostegno
a distanza (SaD) di bambini e comunità in condizioni di necessità.
Nel contempo il SEV Orione ’84 si attiva sul territorio, stabilendo
relazioni con il mondo dell’associazionismo e partecipando
ad iniziative di cooperazione decentrata. Ai fini del raggiungimento
dei propri obiettivi, il SEV Orione ’84 svolge attività
in settori che ritiene prioritari: programmi a breve e medio periodo
nei Paesi in Via di Sviluppo in collaborazione con le popolazioni
locali; selezione, formazione ed impiego di volontari in Italia
e nel mondo; attività di informazione ed Educazione allo
Sviluppo in Italia e all’estero; attività di formazione
professionale in loco dei cittadini dei Paesi in Via di Sviluppo;
campi di lavoro e stage all’estero realizzati su progetti
avviati.
Il SEV Orione '84, insieme con il Coordinamento per il Sostegno
a Distanza La Gabbianella e altre Associazioni operanti sul territorio,
è coinvolta direttamente nel Progetto “Rete delle Donne
Africane per la Pace”, sostenendo le donne mozambicane rappresentate
in loco da Referenti disponibili ad operare attivamente per la realizzazione
della Rete: Paulina Menete Tinga, originaria di Xinavane, e Alda
Mussassane Madede Munguambe, di Maputo. Il SEV Orione ’84
svolge un ruolo attivo nell’ambito del Progetto “Rete
delle Donne Africane per la Pace” ed è promotrice,
in sinergia con le altre Associazioni aderenti, di attività
ed iniziative di promozione e diffusione del Progetto e del relativo
sostegno a distanza, al fine di rendere la Rete autonoma e autofinanziata.
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Progetto Rwanda onlus
Via dei Prefetti, 30 - 00186 Roma
Tel.06.6896018
progettorwanda@tin.it
http://www.progettorwanda.it
Progetto Rwanda è un’associazione umanitaria non-profit
che lavora in Rwanda dal 1997 e che si è costituita formalmente
come Associazione nel 1998 e come ONLUS nel 2000.
Gli obiettivi generali dell’associazione sono quelli di
promuovere la solidarietà tra i popoli e l’intensificazione
delle relazioni umane e sociali , impegnandosi ad attivare progetti
che permettano ai destinatari e alle loro comunità di acquisire
autonomia e con essa una concreta speranza per il futuro.
La fondatrice dell’Associazione è un medico pediatra
che vive e lavora in Africa da circa trent’anni e che è
intervenuta nel Paese negli anni immediatamente successivi alla
tragedia del 1994.
Lavorare nel contesto rwandese pone diversi problemi in quanto
bisogna fare i conti non solo con l’estrema povertà,
ma anche con le profonde lacerazioni esistenziali che quel tragico
evento ha lasciato nei sopravvissuti, soprattutto nei giovani
e nelle donne, spesso vedove, stremati psicologicamente e che
hanno bisogno non solo di un aiuto economico ma anche di un forte
appoggio e sostegno affettivo e psicologico.
Noi operiamo nel paese attraverso progetti molto concreti rivolti
al sostegno sia degli orfani e dei ragazzi in difficoltà,
per dare loro la possibilità di studiare, condizione essenziale
per il loro autosviluppo, sia delle donne, dando loro la possibilità
di rendersi autosufficienti.
Nel contempo promuoviamo e sosteniamo progetti che concorrono
a ristabilire la riconciliazione della popolazione. Tutto questo
si concretizza attraverso progetti di sostegno a distanza volti
a rispondere in modo concreto e continuativo alla necessità,
soprattutto dei bambini e dei ragazzi, di essere sostenuti negli
studi e, nello stesso tempo, di avere una persona che li ascolti
e li incoraggi a raggiungere la propria autonomia; attraverso
progetti generatori di reddito per l’auto-sviluppo delle
donne e degli adolescenti capifamiglia; la ricostruzione di strutture
scolastiche e abitative; incontri nella scuole italiane , in collaborazione
con studenti rwandesi, per la promozione di percorsi formativi
volti alla solidarietà e alla pace.
Progetto Rwanda collabora attivamente con alcune associazioni
rwandesi che nel paese operano per la pace e la riunificazione
della popolazione, per la tutela dei diritti umani e per il sostegno
alle vittime del genocidio.
In Italia Progetto Rwanda aderisce al Coordinamento nazionale
per il sostegno a distanza “La Gabbianella” e alle
iniziative di cooperazione decentrata del Comune di Roma.
Dalla fine del 2005 l’associazione è impegnata nella
realizzazione del progetto della Casa della Pace e della Riconciliazione
che sorge a Kicukiro (Kigali) e che è rivolto alle donne
in gravi difficoltà sociali ed economiche. La Casa vuole
essere per loro un luogo di approfondimento e di discussione,
ma anche di appoggio e di aiuto per dare loro la possibilità
di cambiare la propria vita. Gli obiettivi del progetto sono quelli
di contribuire alla riduzione della povertà, alla promozione
della riconciliazione tra la popolazione e alla costruzione di
una cultura di pace. Allo stesso tempo la Casa della Pace e della
Riconciliazione rappresenta il primo progetto della Rete delle
Donne africane per la Pace, progetto che è stato ufficialmente
presentato, insieme ad altre Associazioni partner, in Campidoglio,
a Settembre del 2005 in occasione della 6^ Assemblea dell’ONU
dei Popoli.
L’intento del progetto e’ quello di costituire una
rete di comunicazione tra le donne africane al fine di favorirne
la conoscenza, il confronto, lo scambio e il reciproco supporto.
Per sostenere il progetto e renderlo autosufficiente, la nostra
associazione e’ impegnata, insieme alle altre che vi hanno
aderito, a promuoverne la diffusione, lo sviluppo e tutte le attività
idonee al raggiungimento dei suoi obiettivi.
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