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AINA - Associazione Italiana Nomadi dell’Amore

Via Nomentana, 1367 - 00137 Roma
Tel. 06 41 40 00 11
Fax 06 41 46 90 63
ainaroma@libero.it
http://www.aina-onlus.it

L’Associazione Italiana Nomadi dell’Amore (A.I.N.A.) è stata fondata a Roma il 15 Marzo 1993 con le finalità di difendere i diritti dell’infanzia e promuovere l’autosviluppo delle popolazioni dei Paesi del Sud del mondo attraverso il sostegno a distanza, progetti di cooperazione internazionale e microrealizzazioni.
L’AINA è un’associazione laica di ispirazione cattolica, senza fini di lucro, che ha ottenuto il riconoscimento di onlus nel 2000.
A partire dal 1993 le attività dell’AINA si sono concretizzate nella realizzazione di progetti di emergenza e di cooperazione internazionale nel campo dell’alfabetizzazione, della formazione professionale e nell’ambito socio-sanitario nei Paesi del Sud del Mondo. L’attività nei Paesi in Via di Sviluppo è stata affiancata dalla seconda metà degli anni ’90 da attività di Educazione allo Sviluppo su tutto il territorio nazionale per informare e divulgare una nuova cultura dello sviluppo e della mondialità.
L’AINA è attualmente impegnata in Kenya nella realizzazione del progetto di sviluppo “Bimbi del Meriggio: I’m Positive…and You?” che prevede un’azione a largo spettro in campo sanitario per combattere, contenere ed arginare la piaga dell’AIDS e i suoi effetti devastanti sulla popolazione locale, con particolare attenzione alla situazione delle donne e dei bambini.
L’Associazione ha al suo attivo una rete di volontari operanti sull’intero territorio nazionale, impegnati nella promozione e ideazione di eventi ed iniziative, ai quali si affianca l’organizzazione di campi di volontariato nei paesi in via di sviluppo nei quali opera.
La profonda conoscenza delle realtà socio-politico-culturali di alcune aree in via di sviluppo, svolta a diretto contatto con le popolazioni locali e le loro molteplici problematiche, hanno permesso all’A.I.N.A. di portare avanti, anche sul territorio nazionale, alcuni importanti progetti di sostegno ed integrazione in favore di donne e minori immigrati.
Da questa esperienza è nato il “Fiore del Deserto”, casa di accoglienza per donne ed adolescenti in difficoltà costituitasi poi in Associazione di promozione sociale nel 2001. La casa d’accoglienza nasce dal desiderio di far fronte in Italia alle nuove povertà della società odierna: disagio familiare, immigrazione, prostituzione, emarginazione e minori a rischio.
Dal 2005 l’AINA è una delle associazioni promotrici del Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”.
Data l’attività pregressa nel campo sanitario l’AINA partecipa al progetto della Rete delle Donne Africane per la Pace sostenendo e supportando l’attività di gruppi della società civile keniota attraverso la collaborazione con 3 referenti locali individuate quali rappresentanti del paese.
L’AINA è stata parte attiva nell’organizzazione della settimana delle donne africane dal 6 al 13 Marzo 2006 prendendo parte a convegni, feste ed incontri con le istituzioni per la promozione e divulgazione del progetto.

Referente per AINA in Kenia: Benedetta Kaari, Catherine Karimi Mutiiria e Marcy Kamwi Thuathaiba.

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Energia per i Diritti Umani
Sede Legale: Via G. Taverna 97
00135 Roma
Te. 06 4073370
info@energiaperidirittiumani.it
http://www.energiaperidirittiumani.it

Energia per i Diritti Umani nasce a Roma nel Dicembre 1988 e nel 2003 si costituisce come Onlus (Organizzazione di utilità sociale non a scopo di lucro).
L’associazione si ispira ai principi del Movimento Umanista: la difesa dei diritti umani, l’uguaglianza di tutti i popoli, la libertà di idee e credenze, il ripudio della violenza, la solidarietà tra i popoli. Energia per i Diritti Umani ha un carattere internazionalista ed è costituita da individui di diverse culture, religioni, lingue, aspirazioni, credenze e condizioni economiche; è aconfessionale e auto-finanziata. Le attività che l’associazione svolge sono incentrate sulla cooperazione e sullo sviluppo di progetti che hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali e di quelle più svantaggiate in generale in Africa e Asia.

Progetti di alfabetizzazione
  • costruzione scuole materne ed elementari
  • selezione e formazione degli insegnanti
  • supervisione delle attività scolastiche
  • campagna raccolta fondi e materiali scolastici tra cui la campagna ‘Una matita per l’Africa’

Progetti sostegno a distanza

  • campagna di sensibilizzazione per la ricerca di sostenitori a distanza di bambini
  • selezione delle famiglie bisognose di supporto economico scolastico
  • supervisione delle attività scolastiche
  • coordinamento del materiale informativo

Progetti donne

  • corsi di alfabetizzazione
  • laboratorio di tintura stoffe

Progetti sanitari

  • campagna ‘Stop Malaria: fermiamo la strage silenziosa’
  • corsi di prevenzione sanitaria e distribuzione di zanzariere
  • campagna ‘Diritti al Cuore’ di monitoraggio sanitario

Organizzazione di gruppi di volontari

  • Corsi di preparazione per volontari

Nel corso degli anni l’associazione ha finora collaborato con l’Unesco-Senegal, il Ministero dell’Educazione del Senegal, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università Cà Foscari di Venezia, scuole elementari e medie di Roma.

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GRUPPO ALEIMAR

via V. Veneto 21 – Melzo (MI)
Tel./fax 02.95737958
info@aleimar.it
relazioni-esterne@aleimar.it
http://www.aleimar.it

Il Gruppo Aleimar onlus è un'organizzazione di volontariato laica di radice cattolica nata nel 1984. Si occupa di minori in difficoltà (orfani, abbandonati, profughi, bambini di strada e rapiti per la guerra nei Paesi esteri ed in Italia), senza distinzione di religione o razza.
Attualmente conta 48 progetti in 11 Paesi del mondo e opera prevalentemente in ambito educativo. Accogliamo direttamente o seguiamo in modo continuativo 3.500 bambini/e. I progetti sono co-gestiti con strutture locali religiose o laiche. Il gruppo è composto da 290 persone di cui 5 dipendenti e il resto volontari.

I nostri obiettivi
  • aiutare i minori orfani, abbandonati o con famiglie a rischio di scioglimento o bambini con gravi handicap fisici/mentali.
  • rendere autonomi tali minori, attraverso l’apprendimento scolastico, l’apprendimento di un lavoro, sia con scuola e attività direttamente gestite, o in rete con realtà esistenti sul territorio.
  • avviare concretamente ad una attività lavorativa i ragazzi più grandi (costituzione di cooperative di lavoro o gestione diretta di piccole attività commerciali e/o artigianali).

Gli strumenti di aiuto

  1. il sostegno economico
  2. l'accompagnamento sociale ed affettivo laddove la famiglia ancora esiste
  3. l’inserimento in una famiglia alternativa laddove il minore è abbandonato o non ha più riferimenti con la propria famiglia di origine.

Attraverso:

  • La costituzione di case-famiglia (attualmente 16)
  • La gestione diretta di centri di accoglienza (6 con circa 1050 bambini)
  • La promozione del territorio (78 mini-progetti) con cooperative di lavoro, scuole professionali e attività commerciali/artigianali per avviare i nostri minori all’auto-sufficienza.
Costi di struttura
I costi di struttura (stipendi, affitti, viaggi, telefono ecc.) ammontano a circa il 7% delle donazioni; per il resto sono coperti da una nostra cooperativa di lavoro che offre servizi di informatica e facchinaggio sul territorio, eseguiti da nostri volontari, attraverso convenzioni con i comuni limitrofi.

Collaborazioni con altre organizzazioni italiane
A livello nazionale aderisce al Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano), a LA GABBIANELLA (coordinamento di associazioni che si occupano di sostegno a distanza) ed è iscritta al FORUM-SAD (forum nazionale del sostegno a distanza).

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Il Sole Onlus/Ong
Via Leone Leoni, 20 - 22100 COMO
tel. 031.275.065 - fax. 031.330.14.94
info@ilsole.org
http://www.ilsole.org

IL SOLE nasce a Como nel 1997, su forti spinte motivazionali personali e volontarie, come associazione apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro, per iniziativa di un gruppo di persone sensibili ai problemi dell’infanzia e attestata esperienza nel settore, con l’obiettivo prioritario di garantire ai bambini, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, uguaglianza di Diritti, opportunità e dignità.
Opera in INDIA, ETIOPIA, BURKINA FASO, SRI LANKA avvalendosi della collaborazione di Partner Locali, prevalentemente Organizzazioni Non Governative (ONG).
I suoi interventi sono mirati a fornire concrete e adeguate risposte ai bisogni dei bambini più disagiati ed emarginati, e sono articolati in Programmi di sviluppo, supporto alle famiglie e alla Comunità, prevenzione dell’abbandono e adozioni a distanza.
È riconosciuto come Ong dal Ministero degli Affari Esteri, iscritto al Registro Regionale del volontariato, fa parte dell’Associazione delle Ong italiane ed è membro attivo del Coordinamento Nazionale di Associazioni per il Sostegno a distanza "La Gabbianella" e del Forum per il Sostegno a distanza; nel Novembre 2003, IL SOLE ha ricevuto il riconoscimento “premioperlapace.it” istituito dalla Regione Lombardia.
IL SOLE dispone di una Sede Centrale a Como, una Sede distaccata a Milano, e di uno sportello informativo a Saronno, Bolzano, Modena e Jesolo, ed è sostenuto da 250 soci e dalla collaborazione di circa 30 volontari attivi.

Attività all’interno del Progetto

Il SOLE entra nel progetto LA RETE DELLE DONNE portando in dote il proprio progetto LA CASA DELLE DONNE che tende al miglioramento delle condizioni di vita della donna in Burkina Faso attraverso il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della donna.
Il Progetto LA CASA DELLE DONNE consiste nella costruzione di un centro formativo e sociale, nel quale 150 donne del villaggio di Yaktenga potranno frequentare corsi di formazione in tessitura, tintura, fabbricazione di sapone, burro di karitè, preparazione di soumbala.
La LA CASA DELLE DONNE sarà composta di due edifici all’interno dei quali saranno creati dei laboratori in cui si terrà prima la formazione e poi la produzione dei materiali appena citati.
La formazione è prevista per i primi 3 mesi. Sarà assicurata da personale professionista in modo che poi le stesse donne formate potranno proporsi come formatrici.
Per dare continuità e sostenibilità all’attività di progetto le 150 donne formate (riunite in 5 comitati di 30 donne ciascuno), dopo aver ricevuto un’adeguata formazione in gestione e amministrazione del microcredito, riceveranno un prestito di circa 45 euro, da restituire a partire dal terzo mese successivo all’erogazione del credito fino al termine del progetto.

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La Gabbianella, Coordinamento per il Sostegno a Distanza Onlus
Via Cesare Balbo 4, 00184 Roma
Telefono: 06/483381
segreteria@lagabbianella.it
http://www.lagabbianella.it

La Gabbianella è un Coordinamento di Associazioni impegnate in progetti di Sostegno a Distanza in più di 80 paesi di Europa, Asia, Africa e America Latina.
È nata a Roma il 3 dicembre 1997 durante un incontro nazionale, rivolto alle Associazioni che si occupano di SAD, organizzato dalle Associazioni Mais e Salaam Ragazzi dell'Olivo; il suo nome si ispira al racconto di Luis Sepulveda “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare” , narrazione di un’adozione molto speciale.
Costituitasi formalmente nel 2000, La Gabbianella lavora per la promozione, la tutela e lo sviluppo del Sostegno a distanza e
  • svolge azione di collegamento tra le Associazioni, promuovendo lo scambio di esperienze, la conoscenza, il confronto, lo spirito di amicizia e collaborazione, valorizzando le reciproche differenze;
  • promuove, in collaborazione con altre Associazioni, il progetto SAD “Rete delle Donne Africane per la Pace”, per sostenere l’impegno delle donne Africane nella lotta alla povertà e alla discriminazione;
  • cura il Centro Documentazione del Sostegno a distanza per una responsabile diffusione di notizie, anche attraverso i mezzi di comunicazione, sulle realtà più povere del mondo, nel rispetto della dignità umana e delle identità culturali delle persone interessate;
  • promuove progetti di Educazione alla Mondialità e alla Solidarietà per le Scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia perchè i giovani possano divenire cittadini attivi e consapevoli, imparando subito a conoscere, a fare e a vivere insieme;
  • collabora con le Istituzioni per la promozione del SAD sollecitandole a realizzare azioni concrete nei confronti dei bambini, delle loro famiglie e comunità
La Gabbianella ha risposto all’invito delle Donne Africane, riunitesi a Roma durante la Manifestazione Italia Africa del 2005, dando vita, con la collaborazione delle Associazioni partner, al Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”. Nell’ambito di tale Progetto si occupa della segreteria organizzativa, della gestione dei rapporti con i Sostenitori, con le Donne Referenti della Rete e con le Associazioni partner e dell’organizzazione di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione del Progetto.
Tutte le Associazioni aderenti al Coordinamento hanno sottoscritto e applicano la "Carta dei Principi per il Sostegno a distanza" e la " Carta dei Criteri di Qualità SAD", per offrire ai sostenitori e ai beneficiari del sostegno una garanzia di trasparenza, efficienza e qualità.

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MAIS Onlus
Via E. Ciccotti, 10 - 00179 Roma (RM)
Tel. e fax 06/7886163
mais@mais-onlus.org
http://www.mais-onlus.org

Il Mais (Movimento per l’Autosviluppo Internazionale nella Solidarietà) è una Associazione laica senza fini di lucro che opera per promuovere l’istruzione di quei bambini che, a causa di fattori strutturali come la povertà e le disuguaglianze, non accedono alle strutture educative.
La nostra storia comincia nel 1985 con un viaggio nelle favelas brasiliane, a seguito del quale, per dare forza concreta ai nostri ideali di giustizia ed equità sociale, fu costituito il Mais.
Il Mais sviluppa progetti finalizzati alla scolarizzazione di bambini e ragazzi in difficoltà attraverso il SaD (Sostegno a Distanza), che però viene integrato in una progettazione più ampia che mira a contrastare le cause della povertà, tessendo rapporti sociali più stretti e solidali nella comunità a cui il bambino appartiene e fornendo strumenti di autosviluppo alla comunità stessa.
Ad oggi l’associazione conta più di 2.000 aderenti su tutto il territorio nazionale, sostiene più di mille bambini in tutto il mondo e promuove diversi microprogetti di autosviluppo, direttamente richiesti dalle comunità locali, che consentono miglioramenti sostenibili e di lungo periodo.
Siamo presenti con i nostri progetti in: Brasile (Belem, Nova Iguaçu, Recife e Valença), Argentina (Claypole, sobborgo di Buenos Aires), Swaziland, Sud Africa (Yeoville e Pretoria), Madagascar (Antsirabe, Antsiranana, Antananarivo e Fianarantsoa), India, Romania e nella Ex-Jugoslavia.
Attraverso il Sostegno a Distanza forniamo ai bambini un'istruzione che sarà il loro investimento per il futuro, mentre per le comunità locali, nel presente, cerchiamo, attraverso dei microprogetti, di fornire quegli strumenti, economici e di conoscenza, necessari per renderle autonome da aiuti in futuro o per affrontare situazioni di estrema emergenza.
Alcuni esempi sono il “Progetto Cucito” a Yeoville in Sud Africa, grazie al quale un gruppo di donne rifugiate trova un impiego per mantenere la propria famiglia, oltre alla possibilità di socializzare e confrontarsi con altre donne che vivono la loro stessa dura realtà.
Il “Progetto Multimistrura” a Recife in Brasile, che consiste nella produzione di una farina ricca di proteine e vitamine, la “multimistrura” appunto, che ha un basso costo di produzione e quindi trova facile collocazione nel mercato alimentare della zona. In questo modo hanno trovato un impiego alcune mamme dei bambini sostenuti dal Mais che da anni erano disoccupate ed inoltre si combatte la malnutrizione.
Infine il “progetto Mahamba” nello Swaziland, ancora in via di costruzione, che si rivolge ad una comunità di 20.000 persone, prevedendo:
- una clinica per assistenza sanitaria (già costruita ed a breve diventerà operativa)
- una casa famiglia per gli orfani e i bambini che subiscono abusi in famiglia
- un centro educativo per corsi professionali rivolti agli abitanti della zona

Il Mais è membro del Forum Sad, del coordinamento per il sostegno a distanza “La Gabbianella” ed è una delle associazioni promotrici del Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”.

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MONDINCONTRO
L.mare della Salute, 225
Tel: 06 65 82 819 - 333 697 5409 - 338 468 8508
piakoller@hotmail.com

Mondincontro è un'associazione no profit nata nel 2001 con sede a Firenze e a Roma, riunisce specialiste e specialisti con una vasta esperienza ed impegno a favore del sud del mondo ed una profonda sensibilità per le problematiche che possono sorgere dall'incontro tra culture diverse.
L’associazione sviluppa ricerche, strategie d'intervento e corsi di formazione e di aggiornamento con l'aiuto di una chiave di lettura antropologica, su tre piani principali:
Interculturale
Intergenerazionale
Intergenere

Ed in diversi ambiti.
Educativo-formativo: seminari e spazi-laboratorio nelle scuole con il personale docente, gli alunni ed i genitori, in coerenza con le priorità dei PIA e dei POF; giornate-studio sul tema dell'infanzia (tempi, spazi, giochi, alimentazione) in chiave interculturale; seminari per mediatori culturali.
Si sono svolte vari cicli di formazione-perfezionamento diretti al personale degli asili nidi del Comune di Firenze (alimentazione e maternage in chiave interculturale).
Sanitario: giornate-studio, seminari e corsi di Antropologia Medica con il personale medico e paramedico con particolare attenzione alla "cultura della nascita" (gestazione, parto, post-parto, svezzamento); realizzazione di progetti di ricerca-azione sul tema della salute materno-infantile con donne migranti, italiane ed operatori alla salute.
In collaborazione con l’Associazione delle ostetriche Il Marsupio si sono realizzati corsi di formazione in varie ASL italiane (Venezia, Trento, Imola, Firenze). Con il CEFAL di Bologna Mondincontro ha svolto una formazione diretta a futuri mediatori socio-sanitari ad Imola.
Cooperazione e solidarietà internazionale: progetti-azione congiunti con altre Associazioni italiane e nel Sud del Mondo, in particolare per sostenere iniziative locali di donne impegnate nella lotta contro la povertà e per una cultura della pace.
Collaborazione con l’Ong messicana Melel Xojobal, che lavora con bambini di strada in Chiapas, in particolare organizzazione di incontri a Roma e traduzione di un libro pubblicato dalla suddetta Ong.
Ricerche:
Comune di Firenze, Assessorato al Lavoro e all'Immigrazione (2004)
Ricerca su “Come cambia l’immagine di sé dopo l’esperienza migratoria. Un viaggio al femminile tra ricordi e, forse, nostalgie di forme, colori e cure del corpo.” (a cura di M.C.Manca)
M.C.Manca (socio fondatore e antropologa) ha inoltre condotto la ricerca e la pubblicazione del saggio Le cerimonie funebri come riti di passaggi. Eterno fluire: diversità religiose in area fiorentina, Franco Angeli 2005.
Attività all’interno del Progetto:
L’associazione ha avuto i primi contatti con le associazioni di donne nei quartieri nord di Bujumbura (Burundi) nel 2003. In occasione di altri incontri successivi, si è stabilita una collaborazione con la Rete di associazioni di donne UGAPF (Union de groupementet des associations pour la promotion de la femme) e, in particolare con la presidente dell’associazione AVOVU (Association des vieux, orphelins et veuves pour l’unité) la quale è stata invitata a Roma in occasione dei festeggiamenti del 8 marzo 2006. Assieme alle associazioni riunite nella Rete di UGAPF si è elaborato una proposta di progetto per la Casa della Pace e della Riconciliazione nei medesimi quartieri di Bujumbura, fortemente colpiti dagli anni di guerra.

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SEV Orione ‘84 - Servizio Esperti Volontari

Via Cavour, 238 - 00184 Roma
Tel. 06 47.46.148 - Fax 06 47.88.25.25
Codice Fiscale: 91011930103
info@sev84.org
http://www.sev84.org


SEV Orione ’84 – Servizio esperti Volontari è una Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea dal Ministero Affari Esteri a svolgere attività di Cooperazione allo Sviluppo nelle seguenti aree: realizzazione di programmi a breve e medio periodo nei Paesi in Via di Sviluppo, selezione, formazione ed impiego di volontari in servizio civile, informazione. Costituitasi ufficialmente a Rapallo (GE) il 6 novembre 1984 con il nome di “Gruppo Orione ‘84”, l’Organizzazione assume nel 1988 il nome di SEV Orione ’84, con Sede legale in Roma, ed ottiene l’8 aprile 1991 il riconoscimento di idoneità dal Ministero Affari Esteri con Decreto n. 1991/128/001020/2. Le attività di volontariato, iniziate sin dagli anni ‘70, si concretizzano negli anni ’80 in microrealizzazioni e progetti nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS - sanitari, di accoglienza, alfabetizzazione, educazione e formazione professionale) per bambini e giovani in condizione di esclusione sociale, disabili, donne e anziani. L’Organizzazione inizia a svolgere attività di informazione ed Educazione allo Sviluppo (EaS), alla Pace e alla Mondialità, sensibilizzazione sul commercio equo e solidale, promozione e rafforzamento del sostegno a distanza (SaD) di bambini e comunità in condizioni di necessità. Nel contempo il SEV Orione ’84 si attiva sul territorio, stabilendo relazioni con il mondo dell’associazionismo e partecipando ad iniziative di cooperazione decentrata. Ai fini del raggiungimento dei propri obiettivi, il SEV Orione ’84 svolge attività in settori che ritiene prioritari: programmi a breve e medio periodo nei Paesi in Via di Sviluppo in collaborazione con le popolazioni locali; selezione, formazione ed impiego di volontari in Italia e nel mondo; attività di informazione ed Educazione allo Sviluppo in Italia e all’estero; attività di formazione professionale in loco dei cittadini dei Paesi in Via di Sviluppo; campi di lavoro e stage all’estero realizzati su progetti avviati.

Il SEV Orione '84, insieme con il Coordinamento per il Sostegno a Distanza La Gabbianella e altre Associazioni operanti sul territorio, è coinvolta direttamente nel Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace”, sostenendo le donne mozambicane rappresentate in loco da Referenti disponibili ad operare attivamente per la realizzazione della Rete: Paulina Menete Tinga, originaria di Xinavane, e Alda Mussassane Madede Munguambe, di Maputo. Il SEV Orione ’84 svolge un ruolo attivo nell’ambito del Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace” ed è promotrice, in sinergia con le altre Associazioni aderenti, di attività ed iniziative di promozione e diffusione del Progetto e del relativo sostegno a distanza, al fine di rendere la Rete autonoma e autofinanziata.

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Progetto Rwanda onlus

Via dei Prefetti, 30 - 00186 Roma
Tel.06.6896018
progettorwanda@tin.it
http://www.progettorwanda.it

Progetto Rwanda è un’associazione umanitaria non-profit che lavora in Rwanda dal 1997 e che si è costituita formalmente come Associazione nel 1998 e come ONLUS nel 2000.
Gli obiettivi generali dell’associazione sono quelli di promuovere la solidarietà tra i popoli e l’intensificazione delle relazioni umane e sociali , impegnandosi ad attivare progetti che permettano ai destinatari e alle loro comunità di acquisire autonomia e con essa una concreta speranza per il futuro.
La fondatrice dell’Associazione è un medico pediatra che vive e lavora in Africa da circa trent’anni e che è intervenuta nel Paese negli anni immediatamente successivi alla tragedia del 1994.
Lavorare nel contesto rwandese pone diversi problemi in quanto bisogna fare i conti non solo con l’estrema povertà, ma anche con le profonde lacerazioni esistenziali che quel tragico evento ha lasciato nei sopravvissuti, soprattutto nei giovani e nelle donne, spesso vedove, stremati psicologicamente e che hanno bisogno non solo di un aiuto economico ma anche di un forte appoggio e sostegno affettivo e psicologico.
Noi operiamo nel paese attraverso progetti molto concreti rivolti al sostegno sia degli orfani e dei ragazzi in difficoltà, per dare loro la possibilità di studiare, condizione essenziale per il loro autosviluppo, sia delle donne, dando loro la possibilità di rendersi autosufficienti.
Nel contempo promuoviamo e sosteniamo progetti che concorrono a ristabilire la riconciliazione della popolazione. Tutto questo si concretizza attraverso progetti di sostegno a distanza volti a rispondere in modo concreto e continuativo alla necessità, soprattutto dei bambini e dei ragazzi, di essere sostenuti negli studi e, nello stesso tempo, di avere una persona che li ascolti e li incoraggi a raggiungere la propria autonomia; attraverso progetti generatori di reddito per l’auto-sviluppo delle donne e degli adolescenti capifamiglia; la ricostruzione di strutture scolastiche e abitative; incontri nella scuole italiane , in collaborazione con studenti rwandesi, per la promozione di percorsi formativi volti alla solidarietà e alla pace.
Progetto Rwanda collabora attivamente con alcune associazioni rwandesi che nel paese operano per la pace e la riunificazione della popolazione, per la tutela dei diritti umani e per il sostegno alle vittime del genocidio.
In Italia Progetto Rwanda aderisce al Coordinamento nazionale per il sostegno a distanza “La Gabbianella” e alle iniziative di cooperazione decentrata del Comune di Roma.

Dalla fine del 2005 l’associazione è impegnata nella realizzazione del progetto della Casa della Pace e della Riconciliazione che sorge a Kicukiro (Kigali) e che è rivolto alle donne in gravi difficoltà sociali ed economiche. La Casa vuole essere per loro un luogo di approfondimento e di discussione, ma anche di appoggio e di aiuto per dare loro la possibilità di cambiare la propria vita. Gli obiettivi del progetto sono quelli di contribuire alla riduzione della povertà, alla promozione della riconciliazione tra la popolazione e alla costruzione di una cultura di pace. Allo stesso tempo la Casa della Pace e della Riconciliazione rappresenta il primo progetto della Rete delle Donne africane per la Pace, progetto che è stato ufficialmente presentato, insieme ad altre Associazioni partner, in Campidoglio, a Settembre del 2005 in occasione della 6^ Assemblea dell’ONU dei Popoli.
L’intento del progetto e’ quello di costituire una rete di comunicazione tra le donne africane al fine di favorirne la conoscenza, il confronto, lo scambio e il reciproco supporto. Per sostenere il progetto e renderlo autosufficiente, la nostra associazione e’ impegnata, insieme alle altre che vi hanno aderito, a promuoverne la diffusione, lo sviluppo e tutte le attività idonee al raggiungimento dei suoi obiettivi.

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